Ci sono risultati che non si misurano soltanto con un numero. Si misurano con la strada percorsa per arrivarci, con le persone che hanno letto e con le parole che un racconto è riuscito a lasciare dietro di sé.
Il mio racconto La strada che il mare nasconde si è classificato al sesto posto nel primo ciclo del concorso letterario Arpiona il Kraken, promosso da Kraken Edizioni.
È stata una bella soddisfazione. Il concorso chiedeva di portare nel racconto una creatura marina, ma senza imporre una sola rotta alla fantasia. Io ho scelto un mare vivo e misterioso, una strada che appare dove non dovrebbe esistere, un uomo, una donna e un viaggio verso qualcosa che somiglia alla morte e continua invece a parlare d’amore.

Ho letto con molto interesse anche le osservazioni della giuria e i commenti dedicati ai racconti in gara. Le critiche, quando sono argomentate, non tolgono nulla alla soddisfazione: aiutano a rivedere il testo da una prospettiva diversa e possono diventare parte del lavoro di chi scrive.
Mi ha fatto particolarmente piacere la recensione di Matteo Mancini, che ha collocato il racconto tra i migliori della selezione e ne ha sottolineato la forza visionaria:
«Gestione della trama effettuata con innegabile maestria. La scrittura è eccelsa.»
Sono parole generose, che accolgo con gratitudine. Mancini ha apprezzato anche il prologo, il viaggio nell’abisso e la figura della creatura marina, pur dichiarando di non aver amato altrettanto il lieto fine. È proprio questo il bello di una lettura autentica: può riconoscere il valore di una storia e, nello stesso tempo, discuterne le scelte.
E c’è un’altra bella notizia: La strada che il mare nasconde verrà pubblicato anche nel primo numero di Arpiona il Kraken Magazine, dedicato a Mare monstrum. Vedere il mio nome sulla copertina, insieme a quelli degli altri autori, aggiunge un’altra gioia a questo risultato.

Se non lo hai ancora fatto, puoi leggere La strada che il mare nasconde direttamente su Storie mai raccontate.
Poi, se ti va, lascia il tuo commento sotto al racconto. Dimmi che cosa hai visto dentro quel mare, se la strada ti ha convinto a seguirla e se anche tu avresti scelto quel finale.

Ti è piaciuta questa storia? Che ne pensi?